LE 12 REGOLE DELL’ARTE DI IMPIATTARE

In Giappone viene tradizionalmente chiamato “l’arte del sampuru”,

quando nel piatto sapori travolgenti e decorazioni accattivanti creano forme armoniose, non resta altro che mangiare…

Sì, ma prima con gli occhi!

 

 

 

 

Impiattare è un’arte che deve coinvolgere il nostro osservatore a tal punto da risvegliare in lui tutti i sensi, non solo il palato.

Vediamo quali sono i piccoli trucchi per far sì che questo accada.

• Innanzitutto è importante la scelta del piatto con cui andrai a presentare il tuo piatto; in un piatto grande e rotondo, la vivanda andrà posizionata al centro, così da lasciare libero e pulito l’intero bordo.

 

 

 

 

 

• Un altro aspetto fondamentale è l’utilizzo del colore ; gioca con contrasti di colore, piuttosto che utilizzare uno schema monocromatico.

Immagina un piatto di pasta senza alcuna salsa e poi invece, con un filo di pesto verde e dei pomodorini tritati di accompagnamento.

Secondo te quale risulterà più accattivante?

 

 

 

 

 

 

• Per dare vivacità ad un piatto dagli alimenti monocromatici, usa della verdura, ti aiuterà a giocare con i colori e renderà la tua presentazione creativa ed appetitosa.

Le verdure non andrebbero mai cotte troppo, il colore perde di tono e vivacità.

Cuocile leggermente a vapore, in modo che risultino ancora croccanti e saporite.

Un altro modo è quello di farle saltare in padella con un po’ d’olio, caramellandole con della cipolla; in questo modo il verde dell’ortaggio verrà controbilanciato da croccanti macchie marroni.

 

 

 

 

 

• Utilizza stampini e forme creative per impiattare i tuoi cibi, del riso ad esempio, con un cucchiaio per gelato può diventare una bellissima cupola.

 

 

 

 

 

• Cerca di non esagerare con i colori dei piatti, sì alle forme creative, ma la scelta del colore bianco in molti casi è sempre la più corretta.

Non compete con il colore dei cibi e garantisce a quest’ultimo una maggiore visibilità e brillantezza, fornendo il giusto contrasto.

 

 

 

 

 

• Un altro consiglio molto importante è di limitare la dimensione delle porzioni. In Italia spesso vediamo servire quantità di cibo che strabordano dai piatti, e questo va bene se stai cenando in una osteria o trattoria tipica, ma se invece il tuo obiettivo è quello di una ricerca che crei un valore aggiunto all’alimento, allora dovrai optare per altre scelte.

• Una regola generale?

La metà del cibo presente nel piatto dovrebbe essere composta da verdure, un quarto dalle proteine e un quarto da amido.

Si inizia a disporre il cibo sempre dal centro e da lì ci si sposta verso l’esterno.

• La regola del dispari vale sempre per rendere un piatto più attraente.

 

 

 

 

 

• Crea altezza al tuo piatto, stratificando i cibi.

 

 

 

• Un modo semplice è utilizzar dell’amido come letto per la tua proteina, per esempio del pesce su un letto di purea.

La guarnizione deve creare un valore aggiunto e non dare l’idea di aver buttato lì qualcosa sul piatto perché non sapevi che altro mettere.

Perciò crea forme interessanti anche con le erbe aromatiche, con gli spicchi di limoni, o qualsiasi altra guarnizione tu voglia inserire, e mi raccomando, deve avere un senso anche a livello di gusto!

 

• Arriviamo al Must delle regole: terminato l’impiattamento assicurati di pulire accuratamente i bordi del piatto, consiglio è quello di usare una salvietta di carta inumidita con dell’aceto bianco.

Questo conferirà al tuo piatto quel  tocco professionale in più.

Ricordati che la vera bellezza risiede nella semplicità.

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